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sabato 18 novembre 2017

Il 18 novembre la grande boxe arriva a Cento

 Sabato 18 novembre, al palasport di Cento (Ferrara), la Opi Since 82 organizzerà un evento in collaborazione con l’ASD Serio Boxing Team di Calogero Serio e il comune di Cento. Saliranno sul ring il peso welter Alessandro Caccia (14 vittorie, 1 sconfitta e 1 pari), il peso massimo leggero italo-argentino Leonardo Damian Bruzzese (18-4), il peso superpiuma venezuelano Samuel Gonzalez (15-5) e il peso superwelter Nicholas Esposito (5-0). I nomi dei loro avversari saranno comunicati nei prossimi giorni.

“È la prima manifestazione che organizziamo con Calogero Serio – spiega il presidente dell’Opi Since 82 Salvatore Cherchi – e siamo sicuri che il palasport sarà pieno. A Ferrara per molti anni abbiamo avuto un centro in cui si allenavano Alessandro Duran, Stefano Zoff, Gianluca Branco e molti altri nostri pugili. Quindi, conosciamo bene quel territorio. Ora che Calogero Serio ha aperto la sua palestra a Cento, è da lui che mandiamo ad allenarsi i nostri pugili che abitano a Ferrara e provincia. D’ora in poi, Cento diventerà il nuovo punto di riferimento in Emilia per il pugilato professionistico. Conosco bene Calogero da tanti anni. Tra il 1988 e il 1993 è stato un buon peso medio, ha combattuto per il titolo italiano contro Francesco Dell’Aquila ed ha chiuso la carriera con un record di 19 vittorie e 2 sconfitte. Ringrazio l’amministrazione comunale di Cento che ci sta dando una mano per creare questa manifestazione.”

Il ritorno del Conte

 Il ventinovenne Alessandro Caccia torna sul ring dopo oltre due anni di inattività. Ha combattuto fra i professionisti dal 2010 al 2015 e il suo ultimo match risale al 31 ottobre 2015, a Ferrara, contro Michele Esposito per il titolo italiano dei pesi welter. Dopo il primo round, i giudici decretarono il pari (decisione tecnica a causa di una ferita subìta da Esposito). Fino a quel momento, Caccia era in ascesa sulla scena pugilistica nazionale. Ricordiamo la spettacolare battaglia contro Renato De Donato, al teatro Principe di Milano, il 28 febbraio 2015, conclusasi con la vittoria di Caccia per ko tecnico al sesto round. In quella manifestazione, organizzata dalla Principe Boxing Events di Alessandro Cherchi, Caccia entusiasmò il pubblico e pure i giornalisti e vinse il titolo Latino dei pesi welter WBC. La successiva vittoria contro Giacomo Mazzoni (per ko al primo round) il 4 luglio 2015 lo fece diventare un beniamino dell’esigente pubblico del teatro Principe e gli diede il vacante titolo italiano dei pesi welter.

Leonardo Damian Bruzzese è reduce dall’impegnativa prova contro l’ex campione del mondo dei massimi leggeri WBO Krzysztof Glowacki a Riga in Lettonia in una manifestazione facente parte delle World Boxing Super Series. Ha vinto Glowacki per ko tecnico al quinto round. Bruzzese ha resistito cinque riprese contro un grande campione in un grande evento pubblicizzato in tutto il mondo. Dopo il match di Cento, Damian tornerà a puntare al titolo italiano.

Il venezuelano Samuel “El Pana” Gonzalez ha combattuto sempre in Messico, dove ha vissuto per tanti anni. Terminata l’esperienza messicana, è venuto in Italia a trovare i suoi parenti ed ha incontrato la famiglia Cherchi che gli ha dato l’opportunità di trasferirsi a Cento dove vive e si allena all’ASD Serio Boxing Team. Considerata la situazione politica ed economica del Venezuela, Samuel Gonzalez ha deciso di trasferirsi in Italia ed è qui che proseguirà la sua attività di pugile professionista. L’ultimo impegno di Gonzalez è stato contro l’imbattuto kazako Bekman Soylybayev per il vacante titolo internazionale dei pesi superpiuma WBC. Secondo un giudice, Gonzalez aveva vinto con 5 punti di distacco (97-92), ma gli altri due hanno dato la vittoria a Soylybayev con 3 punti di scarto (96-93 per entrambi). “Gonzalez è un buon pugile – spiega Salvatore Cherchi - e il record non gli rende giustizia perché alcune sue sconfitte sono discutibili. Allenarsi con lui è positivo per Alessandro Caccia, Nicholas Esposito e per gli altri pugili della nostra scuderia.

A Cento, Nicholas Esposito vuole centrare il sesto successo consecutivo. Finora, ha sempre combattuto in Lombardia. Ha calcato per quattro volte il ring del teatro Principe di Milano mostrando notevoli miglioramenti. “Nicholas ha solo 23 anni – commenta Alessandro Cherchi – e quindi può migliorare ancora moltissimo. Il match di Cento serve per fargli maturare esperienza.

La manifestazione inizierà con quattro incontri dilettantistici. I combattimenti tra professionisti inizieranno alle 21.00. I biglietti costano 10 Euro, 15 Euro e 25 Euro e sono disponibili presso l’ASD Serio Boxing Team (tel.348-6441509).

 

Comunicato stampa del 31/10/17 - OPI GYM since 1982

 

Alessandro Caccia: “Combatto a Cento per rilanciarmi”

Alessandro, perché sei stato fermo per due anni?

“Ho voluto dare la priorità ad altri aspetti della mia vita. Comunque, mi sono tenuto in forma andando in palestra spesso per lavorare con gli attrezzi. Sono laureato in scienze motorie e so come usare i macchinari affinché siano utili al mio fisico. Nel mondo della boxe sono in molti a pensare che pesi e macchinari non servano ad un pugile, ma forse li usano nel modo sbagliato. E’ ovvio che sviluppare una muscolatura eccessiva non serve ad un pugile professionista, anzi è controproducente. E’ una questione di metodo e di misura. Tre mesi fa, ho deciso di tornare alla boxe professionistica ed a questo scopo ho parlato con il maestro Calogero Serio. Nella prima parte della mia carriera sono stato seguito da Massimiliano Duran, ma ora sento che devo crescere ulteriormente come pugile e cambiare maestro mi è utile. Mi alleno a Cento nella palestra del maestro Serio e quindi ormai mi conoscono in quella città. Cento è a metà strada tra Ferrara (dove vivo) e Bologna (dove ho molti amici) e quindi sono sicuro che sabato 18 novembre il palasport sarà pieno di miei tifosi. Combatterò in casa. L’incontro di Cento sarà il primo passo per rilanciarmi.”

Quali obiettivi ti poni in questa nuova fase della carriera?

“Ovviamente, il mio sogno è diventare campione del mondo. Realisticamente, mi affido alla famiglia Cherchi. Sono loro che mi hanno seguito nella prima parte della mia carriera e mi sono sempre trovato bene. Non ho mai detto a Salvatore, Christian ed Alessandro per quale titolo voglio o non voglio combattere. Sono loro ad avermi fatto delle proposte ed io le ho accettate. Sarà così anche d’ora in avanti. Se mi daranno l’opportunità di combattere per il titolo italiano, la afferrerò. Se ci sarà l’occasione di combattere per un titolo internazionale, meglio ancora. Procederemo un passo alla volta senza escludere nessuna eventualità.”

Quando ti alleni, c’è un pugile a cui ti ispiri?

“L’argentino Nicolino Locche, che era soprannominato El Intocable perché era talmente bravo a schivare che non riuscivano quasi mai a toccarlo. Per questo ha avuto una carriera lunghissima: dal 1958 al 1976 ha disputato 136 incontri con un record di 117 vittorie (solo 14 prima del limite), 4 sconfitte, 14 pareggi e 1 nocontest. È stato campione del mondo dei pesi superleggeri WBA dal 1968 al 1972 e in quell’epoca le federazioni erano soltanto due (l’altra era il WBC). Consiglio a tutti gli appassionati e in particolar modo ai pugili di guardare i suoi combattimenti su You Tube, si imparano moltissime cose (soprattutto le schivate). Oggi, forse, l’unico capace di schivare come faceva lui è Floyd Mayweather.”

 Mayweather è il tuo pugile preferito fra quelli odierni?

“Diciamo che è il migliore, ma non mi fa impazzire. Il suo valore pugilistico è meno importante rispetto a quello mediatico. Di lui si parla perché è un grande personaggio e lo è diventato facendo promozione per mesi prima di ogni match, partecipando a programmi televisivi come Ballando con le stelle, facendosi intervistare da riviste a grande diffusione, apparendo in pubblico con abiti sgargianti, con enormi guardie del corpo e con donne appariscenti. Tutte queste iniziative sono frutto del suo lavoro e di quello dei professionisti esperti che collaborano con lui. Non mi stupirei se mi dicessero che ha un autore che gli scrive le battute prima di ogni apparizione pubblica. Mayweather viene gestito come una star di Hollywood perché il suo obiettivo è diventare uno degli uomini più famosi del pianeta. Probabilmente, milioni di persone sanno che è un pugile ma non di quale categoria di peso sia campione del mondo. Ne approfitto per far sapere ai media che sono disponibile per servizi fotografici, partecipazioni televisive e interviste. Su internet trovate il servizio fotografico realizzato per Men’s Health in cui ho posato insieme alla modella Ludovica Pagani.”

 Hai mai pensato di combattere in America?

“Come dicevo prima, non escludo nulla. I Cherchi sanno che sono aperto ad ogni opportunità. Se si concretizzerà un match negli Stati Uniti o in un altro paese estero, sarò lieto di accettare.”

 

Comunicato stampa del 06/11/17 - OPI GYM since 1982

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