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La grande boxe internazionale in Italia
venerdì 30 novembre 2018

Fabio Turchi: “Sono pronto per riportare in alto la boxe in Italia”

 Venerdì 30 novembre, al teatro Obihall di Firenze, Fabio Turchi difenderà il titolo internazionale silver dei pesi massimi leggeri WBC contro Tony Conquest nel nella riunione inaugurale dello storico accordo tra l’Opi Since 82 di Salvatore Cherchi, la Matchroom Boxing Italy di Eddie Hearn e DAZN, il servizio internazionale di streaming in diretta e on demand interamente dedicato allo sport. In un’intervista pubblicata il 31 ottobre scorso dal quotidiano La Gazzetta dello Sport e dalla sua versione online Gazzetta.it Eddie Hearn aveva dichiarato: “Fabio Turchi è l’emblema del nostro progetto. Un ragazzo forte con le potenzialità tecniche e mediatiche per diventare un protagonista, l’atleta giusto da accompagnare nella crescita per portarlo fino al titolo mondiale: ne possiede le qualità”.

Parole che indicano quanto sia grande la stima di cui gode Fabio Turchi a livello internazionale e che hanno fatto molto piacere a Fabio, come spiega lui stesso:

“Sono onorato del giudizio di Eddie Hearn, ma non mi monto la testa. Anzi, tengo i piedi ben saldi a terra. Sono pronto a fare la mia parte per rilanciare la boxe in Italia. Il primo passo è battere Tony Conquest. Mi sto allenando da un mese e mezzo per affrontarlo, ho visto i video dei suoi combattimenti e so che ha delle braccia lunghe e le sfrutta bene. Inoltre, la scuola inglese ha sempre prodotto pugili di alto livello tecnico, difficili da inquadrare. Tutto questo non mi preoccupa. L’allenamento procede meglio del previsto.  Mi sono trasferito da Firenze ad Arezzo perché la mia compagna abita lì e quindi ho dovuto trovare una palestra in cui allenarmi. Ho provato quella di Lenny Bottai e con lui ho stabilito un ottimo rapporto a livello umano. Lo stimavo come pugile, ma non potevo sapere se avremmo avuto un buon feeling personale. Invece, con lui mi trovo benissimo. Mi alleno due volte al giorno, la mattina faccio preparazione atletica mentre il pomeriggio mi dedico alla preparazione pugilistica. Christian Cherchi mi ha trovato un ottimo sparring partner: l’imbattuto peso mediomassimo serbo Marko Nikolic (21-0). Come nutrizionista mi segue il Dott. Carmine Orlandi, che conosco dai tempi della nazionale FPI. Insomma, ho una bella squadra alle spalle. Ringrazio i miei sponsor che mi hanno permesso fin dal debutto professionistico di dedicarmi solo al pugilato. Per questo, mi sento un pugile professionista al 100%”.

Nato a Firenze il 24 luglio 1993, alto 188 centimetri, mancino, professionista dall’ottobre 2015, Fabio Turchi ha vinto 15 incontri consecutivi, 11 prima del limite. Il 23 dicembre 2016, a Scandicci, è diventato campione d’Italia dei pesi massimi leggeri demolendo in sei riprese Maurizio Lovaglio. Da un anno è campione internazionale silver WBC, cintura che gli ha consentito di essere classificato numero 25 al mondo dal World Boxing Council e che difenderà per la seconda volta contro Tony Conquest.

Il padre di Fabio, Leonardo Turchi è stato pugile professionista dal 1998 al 2007 con un record composto da 19 vittorie, 4 sconfitte e 3 pareggi. Nel 2002-2003 è stato campione d’Italia dei pesi mediomassimi. “Mio padre mi ha trasmesso la passione per la boxe – spiega Fabio – e mi ha parlato talmente tanto del suo amico Giacobbe Fragomeni da farlo diventare il mio idolo. Come Giacobbe, voglio diventare campione del mondo dei pesi massimi leggeri. La strada è ancora lunga, ma con la famiglia Cherchi al mio fianco conto di centrare il traguardo.”

Anche il 34enne Tony Conquest vuole arrivare in alto. Professionista dal settembre 2009, ha combattuto sempre in patria diventando campione del British Commonwealth dei pesi massimi leggeri. Il suo record comprende 18 vittorie (6 prima del limite) e 2 sconfitte, ma non perde dal 2014 quando venne battuto per ko al quinto round da Ovill McKenzie per la cintura del Commonwealth (Conquest era alla prima difesa).

“Combattere nella mia città, di fronte ai miei tifosi è una grande emozione. Nelle tre precedenti occasioni, i fiorentini mi hanno sostenuto affollando gli impianti in cui ho combattuto."

Al teatro Obihall Fabio Turchi potrà contare sul tifo del pubblico e questo gli fornisce una motivazione in più: “Combattere nella mia città, di fronte ai miei tifosi è una grande emozione. Nelle tre precedenti occasioni, i fiorentini mi hanno sostenuto affollando gli impianti in cui ho combattuto. Sono legatissimo alla mia città. Lo scorso 24 giugno, sono stato nominato Magnifico Messere della finale del calcio storico fiorentino e questo è stato un grandissimo onore per me. Mio padre e mio nonno hanno giocato a calcio storico ed io l’ho sempre seguito. In quell’occasione, la Leggiadra Madonna era la campionessa di kickboxing Gloria Peritore.”

Andrea Scarpa: “Ho studiato Joe Hughes,
sono pronto per batterlo”

 Venerdì 30 novembre, al teatro Obihall di Firenze, Andrea Scarpa sfiderà Joe Hughes sulla distanza delle dodici riprese per il vacante titolo europeo dei pesi superleggeri nella riunione inaugurale dello storico accordo tra l’Opi Since 82 di Salvatore Cherchi, la Matchroom Boxing Italy di Eddie Hearn e DAZN, il servizio internazionale di streaming in diretta e on demand interamente dedicato allo sport. Per Andrea Scarpa è la prima opportunità di conquistare il prestigioso titolo europeo e lui non vuole lasciare nulla al caso: “Mi sto allenando da due mesi –  commenta Andrea – con il mio maestro storico Tony Di Rienzo alla Kombat Sport Moncalieri (in provincia di Torino). Ogni tanto vengo a Milano per allenarmi alla Opi Gym di Alessandro Cherchi dove faccio 6-8 riprese con il venezuelano Samuel Gonzalez che ha caratteristiche simili a quelle di Joe Hughes. Il pugile britannico ha ottenuto quasi la metà delle vittorie prima del limite, ama tenere l’iniziativa, mettere sotto pressione l’avversario, ma questo non mi preoccupa. Ho visto parecchi suoi incontri e sono sicuro di poter neutralizzare i suoi punti di forza muovendomi molto, facendolo andare a vuoto e colpendolo di rimessa. Sono molto ben allenato e questo mi rende tranquillo. Mi alleno la mattina emnel primo pomeriggio. La sera sono nel mio cocktail bar, il DDR di Torino, che ho aperto dopo aver lavorato per molti anni come barista. Il lavoro non interferisce con il pugilato ed anche per questo mi sento a mio agio nelle settimane che precedono il match contro Joe Hughes”.

Sulla stessa linea il maestro Tony Di Rienzo: “Joe Hughes è molto aggressivo e quindi penso che faremo un match attendista e che lo vinceremo colpendo Hughes al momento giusto ed accumulando punti. Andrea è in ottima forma fisica, è tranquillo, ha fiducia in se stesso. In definitiva, è nelle condizioni ideali per affrontare un osso duro come Joe Hughes.”

Opinione condivisa da Samuel Gonzalez: “Andrea mi ha impressionato: è un ottimo pugile, che si muove molto e colpisce con rapidità.”

 Nato a Foggia il 3 giugno 1987, torinese d’adozione (anche se spesso sale sul ring indossando la maglietta con la scritta ‘100% foggiano’), professionista dal 2011, soprannominato Sugar Ray, Andrea Scarpa ha sostenuto 27 incontri:  23 vinti (10 prima del limite) e 4 persi (nessuno per ko). Due sconfitte sono arrivate al secondo ed al terzo match della carriera (la prima contro Carmine Tommasone, oggi suo compagno di scuderia nell’Opi Since 82, la seconda contro Vincenzo Finiello). Poi Andrea ha collezionato una lunga serie di vittorie diventando campione d’Italia in due categorie di peso: i superpiuma (nel 2012) ed i superleggeri (nel 2013). Andrea ha riconquistato il titolo italiano dei superleggeri nel 2015, anno in cui ha anche sconfitto il francese Lyes Chaibi per il titolo intercontinentale dei superleggeri IBF al palasport Le Cupole di Torino. Il 25 giugno 2016 Andrea Scarpa ha ottenuto la più importante affermazione della carriera battendo in sei riprese John Wayne Hibbert per il titolo Silver dei superleggeri WBC all’O2 Arena di Londra. Battere un inglese in casa sua è un’impresa molto difficile e questo ha fatto capire anche agli addetti ai lavori stranieri il valore di Andrea. Il 26 novembre dello stesso anno Andrea ha perso ai punti il titolo Silver WBC contro Ohara Davies alla Wembley Arena di Londra. Nel 2017 ha ottenuto due vittorie ma senza titoli in palio. Il 28 gennaio di quest’anno, Andrea ha affrontato il francese Jean Petitjean per la corona dell’Unione Europea dei superleggeri al palasport Marcel Cerdan di Levallois-Perret (in Francia) perdendo ai punti. Infine, il 19 maggio Andrea ha superato ai punti in sei riprese il croato Luka Leskovic.

Professionista dall’ottobre 2010, il 28enne Joe Hughes ha un record composto da 16 vittorie (7 prima del limite), 3 sconfitte e 1 pareggio.  Nel 2015-2016 ha conquistato per due volte il titolo inglese dei superleggeri. Nel dicembre 2017 ha tentato per la prima volta di vincere l’europeo contro l’imbattuto Anthony Yigit perdendo ai punti. Anche le precedenti sconfitte di Joe Hughes sono arrivate contro pugili imbattuti: Jack Catterall (per l’intercontinentale WBO) e Joe Elfidh (all’inizio della carriera).

 Nella manifestazione di venerdì 30 novembre, sono previsti altri due incontri titolati entrambi per l’ internazionale silver WBC: Fabio Turchi difenderà la cintura dei massimi leggeri contro l’ex campione del Commonwealth Tony Conquest, mentre Devis Boschiero contenderà il vacante titolo dei superpiuma all’ex campione d’Europa Martin Ward. Combatteranno anche Orlando Fiordiglio, Carmine Tommasone, Mirko Natalizi e John Docherty.

Il teatro Obihall si trova in Via Fabrizio De Andrè angolo Lungarno Aldo Moro ed ha una capienza di 1.500 posti: 1.220 nel parterre e 280 in galleria. I biglietti costano 50 euro (bordo ring), 40 euro (parterre) e 30 euro (galleria) + i diritti di prevendita. Sono in vendita su Ticketone.it e Boxofficetoscana.it.  Info: 338-7769949.

 

Comunicati stampa del 14 e del 20 novembre 2018.

     

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